Recensione e trama del libro “il cacciatore di aquiloni” di Khaled Hosseini

"“Il cacciatore di aquiloni” è un romanzo profondo che tocca le coscienze di tutti e che usa un linguaggio semplice e molto scorrevole. Non è mai pesante anche se gli argomenti affrontati potrebbero portarlo ad essere. "

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22/02/2016
Recensione e trama del libro “il cacciatore di aquiloni” di Khaled Hosseini

Il cacciatore di aquiloni dello scrittore Khaled Hosseini è tra i best seller internazionali più amati in Italia.
La sua storia, molto coinvolgente a livello emozionale, racchiude personaggi che segnano e affronta temi che da sempre abitano il cuore umano, catturando l’attenzione dei lettori, in una ambientazione tanto affascinante quanto drammatica come l’Afghanistan degli ultimi decenni.
Khaled Hosseini, nel suo romanzo, riesce a tenere un buon ritmo e si lascia leggere bene, anche se in alcuni tratti descrive come un autore da thriller o poliziesco.
La prima parte della lettura de “Il cacciatore di aquiloni” è caratterizzata dalla connotazione caratteriale che Hosseini ha dato al protagonista della storia: Amin, un ragazzino vigliacco ed egoista, quasi un antieroe al quale sarebbe stato difficile affezionarsi. 
Procedendo nella lettura però, “Il cacciatore di aquiloni” sa stupire. Pagina dopo pagina ci si  accorge di tutte le debolezze di Amir, ma anche delle sue qualità ed il suo personaggio diventa sempre più tangibile, sempre più vero, un riassunto perfetto della vera essenza dell’essere umano.
La trama del libro è molto dura, ma “Il cacciatore di aquiloni” non è soltanto la storia della perdizione di un’anima, ma è anche la storia della redenzione delle proprie colpe che scaturisce dalla consapevolezza di aver sbagliato.
Il cacciatore di aquiloni” potrebbe essere la storia di ognuno di noi, dei nostri peccati relegati nell’oblio, che pesano sulla nostra coscienza e che aspettano soltanto di essere lavati via con il coraggio della bontà. 
È un libro scritto benissimo, che commuove, indigna, stupisce, e forse, anche a questi motivi è dovuto il suo successo.

 

Trama, riassunto, recensione de "il cacciatore di acquiloni"
Trama, riassunto, recensione de "il cacciatore di acquiloni"

La trama de “Il cacciatore di aquiloni” 

Amir vive con il padre Baba in una lussuosa e imponente villa insieme ai servitori Alì e il figlio Hassan. La madre di Amir è morta mettendolo alla luce, cosa che Baba non ha mai perdonato al figlio. I due bambini (Amir e Alì) passano assieme un’infanzia felice tra giocare con gli aquiloni e la lettura di storie avventurose, anche se hanno dei caratteri molto diversi. Il primo è sunnita mentre il secondo è sciita. 
Ad un certo punto però, l'amicizia tra i due ragazzi si spezza quando Hassan per colpa di Amir, in un vicolo buio di Kabul, viene assalito e stuprato da una banda di ragazzini con a capo Assef, un ragazzo che spesso perseguitava i due bambini. 
Amir impotente assiste alla scena decidendo di non intervenire in aiuto dell’amico per paura e vigliaccheria, nonostante Hassan lo avesse sempre difeso. L'atteggiamento di Amir nei confronti Hassan cambierà per sempre. 
Con l'arrivo a Kabul dei Russi i due amici si separano per sempre. Amir e Baba fuggono in America, mentre Alì e Hassan scapperanno da Kabul.
Amir nella sua nuova vita a San Francisco coronerà il suo sogno di diventare uno scrittore e si sposerà. 
Un giorno però, riceve una telefonata dall'Afghanistan dall’amico Rahim Khan, che gli chiede di andarlo a trovare. Così Amir lascia l’America per tornare nella sua terra, dove lo aspettano le ferite del suo passato che tanto lo hanno segnato. A Kabul affronterà una nuova dura e triste realtà. La città è cambiata, sui marciapiedi ci sono molti cadaveri, la guerra ha lasciato il segno, e Rahim Khan lo mette a conoscenza di alcune verità nascoste. Gli parla della vita di Hassan, che a suo tempo sposandosi ha avuto un figlio: Sohrab. ma che è rimasto orfano dopo l’assassinio dei genitori.
Gli rivela poi che Hassan era suo fratello in quanto il padre Baba era andato a letto con la moglie del servo. 
Rahim chiede così ad Amir di andare a Kabul a cercare Sohrab per portarlo via dall’Afghanistan. Con una guida locale si reca all’orfanotrofio in ceca del bambino, ma purtroppo non lo trova perché i talebani l'hanno portato via qualche settimana prima. 
Così Amir è costretto a trattare con telebani. Viene a conoscenza che il loro capo è Assef, e dovrà combattere contro di lui per salvare il bambino.
Grazie all’aiuto di Sohrab, Amir si salva e insieme scappano lontano.
Tante peripezie interrompono il viaggio verso l'America, tanto che Sohrab tenta il suicidio.
Ma alla fine, riescono a a tornarci anche se tutto ciò non basterà a cancellare un passato segnato dalle violenze e dalle paure. 

 

Curiosità su “Il cacciatore di aquiloni” 

Nel 2007 dal romanzo “Il cacciatore di aquiloni” è stato tratto un film, diretto da Mark Forster, con lo stesso titolo.
Il film è uscito in Italia il 28 marzo 2008. 
 

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