Ortopedia pediatrica: quando utilizzare i plantari ortopedici o le scarpe ortopediche

"Quando i plantari ortopedici sono davvero utili? Quando invece c'è bisogno di una scarpa ortopedica? Quando è opportuno rivolgersi a un esperto? Ecco una utile guida"

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Benessere
03/07/2015
Ortopedia pediatrica: quando utilizzare i plantari ortopedici o le scarpe ortopediche

Quando i plantari ortopedici sono davvero utili? Quando invece c'è bisogno di una scarpa ortopedica? Quando è opportuno rivolgersi a un esperto?

Ecco la guida che vi aiuta a capire quando e se, scarpe e plantari, sono veramente utili e adatti ai piedi dei vostri bambini.

Le prime problematiche possono essere osservate intorno al primo anno di vita quando un bambino comincia a muovere i primi passi. Si possono riscontrare infatti problemi di carico del piede legati a una postura non corretta. Questi segnali, se rilevati dai genitori, è consigliabile che vengano esaminati dal pediatra. Aldilà del suo parere è importante sapere che una buona scarpa adatta ai primi passi deve sostanzialmente essere:

  • comoda

  • di misura corretta e adeguata al piede del bambino

  • con una suola che non sia rigida né sdrucciolevole

  • di un materiale che consenta al piede di respirare

  • con un supporto posteriore al tallone

Quando un bambino comincia a muovere i primi passi è naturale che lo possa fare in un modo non corretto. Tra le cause che portano a condizionare le movenze dell'anca, assumendo un atteggiamento “a papera” possono esserci l’ingombro del pannolino, la mancanza di stabilità e la costante ricerca di equilibrio. Anche la rotazione dei piedi all’interno o all’esterno, specialmente se avviene in maniera simmetrica, è da considerarsi nella normalità dei casi poiché, di solito tende ad auto correggersi quando il bambino giunge agli 8 - 9 anni.

Diversamente ci possono essere alcune anomalie presenti sin da terzo anno di vita del bambino, che, se riscontrate dai genitori, devono essere esaminate e seguite da uno specialista ortopedico che consiglierà quali sono le scarpe ortopediche o i plantari ortopedici più adatti al piede del bambino.

Tra queste anomalie ritroviamo:

  • le gambe a parentesi (), dove si riscontra uno spazio uno spazio tra le ginocchia,

  • le gambe a X, dove le cosce sono allineate e i malleoli interni delle caviglie sono distanti.

È da segnalare che, sino a circa il quarto anno di età, i piedi del bambino possono apparire nella maggior parte dei casi tendenti al piattismo, proprio perché ancora non si è sviluppata a sufficienza la muscolatura che genera il cosiddetto arco plantare.

Il piattismo, sopratutto nella fase della vita di un bambino è da considerarsi fisiologico. Non vengono richiesti quindi forti interventi correttivi, ma solo delle azioni che possano favorirne la spontanea scomparsa. Ad esempio è importante che il bambino svolga un'adeguata attività fisico/motoria e che non sia sovrappeso, in quanto un maggior numero di kg potrebbe gravare sulla pianta del piede appiattendola.

È comunque indispensabile tenere sempre sotto controllo la situazione. Se il bambino infatti sente dolore nella parte centrale del piede o se lamenta un certo affaticamento anche dopo una breve camminata o una piccola corsa è utile contattare lo specialista ortopedico, in modo che possa consigliare tutte le soluzioni adeguate al problema.

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I plantari ortopedici

Un modo per correggere alcune anomalie o disturbi può essere quello di utilizzare dei plantari ortopedici.

I plantari ortopedici che vengono inseriti all'interno nelle scarpe del bambino, hanno il compito di sostenere il piede, di ammortizzare i colpi, di apportare delle eventuali correzioni oltre che a migliorare la funzione motoria.

I plantari ortopedici sono dunque un ausilio medico e vanno utilizzati solo nel caso di una diagnosi di piede piatto, piede cavo, tallonite o di altre patologie che interessano il piede da parte di uno specialista.

Il plantare permette di far assumere una posizione corretta, in modo che il carico possa distribuirsi uniformemente su tutto il piede. Non bisogna poi dimenticare che per i bambini, il ricorso ad un plantare richiede controlli periodici ogni 5/6 mesi, proprio per verificare della funzionalità rispetto alla rapida crescita del piede. E' necessario inoltre, all'utilizzazione di un plantare, affiancare un programma di esercizi di recupero funzionale.

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Le scarpe ortopediche

Spesso i plantari non possono essere abbinati alle scarpe che facciamo calzare ai nostri bambini. In questi casi, sempre su consiglio di uno specialista bisogna provvedere ad acquistare delle scarpe ortopediche o pensare di farne realizzare un paio su misura.

Le scarpe ortopediche o calzature correttive possono essere un valido aiuto in caso di problemi ortopedici dei piedi: vanno però scelte sulla base delle indicazioni del medico specialista.

Nella scelta delle calzature per i bambini, è importante privilegiare, oltre che la qualità dei materiali che possono essere naturali e traspiranti, anche, la comodità, la praticità e sopratutto la protezione. Le scarpe ortopediche danno infatti sostegno al piede quando questo presenta dimorfismi (irregolarità della crescita).

La calzatura ortopedica non deve comportare nessuna costrizione al piede, ma, tramite la sua morbidezza e flessibilità, favorire il recupero e il potenziamento muscolare. I muscoli infatti, devono poter esercitare la loro funzione naturale. Il plantare, di conseguenza, modificando la posizione delle leve muscolari, deve ricreare un lavoro di tipo meccanico riequilibrando quindi l'azione muscolare.

La scarpa ortopedica deve avere un interno anatomico e delle suole flessibili che devono consentire al piede di appoggiarsi in totale comodità, riducendo la stanchezza e l'impatto delle condizioni podologiche in articolazioni come caviglie, ginocchia o fianchi.

È necessario infine che che la scarpa ortopedica acquistata sia di qualità proprio per consentire sani benefici e un veloce recupero.

 

Detrazioni Fiscali

Per l'acquisto di plantari ortopedici e calzature ortopediche è possibile fruire di una detrazione fiscale del 19%. Il contribuente deve essere in possesso della prescrizione del medico. In alternativa deve rendere a richiesta degli uffici una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, accompagnata dal documento di identità del sottoscrittore, dove si attesta la necessità per la quale è stato acquistato l'ausilio.

Dovrà poi far apporre sullo scontrino o fattura, la dicitura “dispositivo medico” accanto alla descrizione del dispositivo acquistato. Infine dovrà comprovare che il prodotto per il quale si chiede la detrazione sia contrassegnato dalla marcatura CE (generalmente riportata sulla scatola) che ne attesti la conformità alle direttive europee.

 

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2 Commenti
  • 1 anno fa
    Antonio Campanella
    Dopo aver letto questo articolo penso che mio figlio ha qualche problema di piattismo. Lo porterò da un medico specializzato per cercare di risolvere il problema a quest'età. Grazie per il valido aiuto
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  • 1 anno fa
    Giuseppe Maranto
    Utile questo articolo! Non sapevo ci fossero delle detrazioni fiscali del 19% sull'acquisto di plantari ortopedici...
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