Metodo di studio veloce: le tecniche per imparare a studiare

"È impossibile risparmiare tempo quando si studia, preparandosi bene e memorizzando tutto ciò che è importante? Ebbene sì, è possibile, grazie a un metodo di studio veloce basato su alcune tecniche. Scopriamo qual è il metodo migliore per studiare"

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Sport e tempo libero
11/04/2018
Metodo di studio veloce: le tecniche per imparare a studiare

Nonostante le giornate siano sempre dello stesso numero di ore, sembra sempre di non avere mai tempo. Soprattutto quando si studia, per un esame, un'interrogazione, un concorso, si ha l'impressione che il tempo voli e spesso ci si ritrova con l'acqua alla gola. Lo studio non è solo appannaggio dei giovani; nella vita non si finisce mai di studiare. E ci può trovare anche da adulti, ad esempio, a tornare sui libri, per migliorare la propria posizione lavorativa o anche per un accrescimento personale. Piacerebbe a tutti trovare un metodo di studio veloce, per apprendere La stessa mole di concetti e di materie, ma nel minor tempo possibile. Ebbene, non si tratta di un'utopia. È possibile imparare e applicare un metodo migliore per studiare: vediamo come.


 

Non è magia! Metodo di studio veloce
Non è magia! Metodo di studio veloce

Non è magia! Metodo di studio veloce

Quando si parla di metodo di studio veloce, si incappa spesso nell'errore che si tratti di pratiche magiche o che il risultato si ottenga per l'intervento di potenze misteriose. Non c'è niente di più falso. Il metodo di studio veloce va appreso, praticato, allenato. Insomma è anch'esso uno studio preliminare vero e proprio. Però, una volta che lo si è acquisito, ci può dare risultati importanti e tangibili. Vediamo un primo metodo: 

  • la lettura veloce.

Per ottimizzare e velocizzare il tempo dello studio, bisogna innanzitutto saper leggere più velocemente. Diamo dei parametri: la velocità di lettura di 200 parole a minuto (insegnamento della scuola) in realtà non è la più veloce. È possibile ad esempio allenarsi per arrivare a leggere senza difficoltà almeno 400 parole al minuto. Ma per farlo bisogna prima:

  • allenare il proprio campo visivo;

  • preparare la propria mente, sgombrandola da altri pensieri.

Allenando il campo visivo, si riescono a vedere più informazioni al primo colpo, senza bisogno di rileggere una frase più volte. E si riescono a vedere anche le frasi verso i bordi del foglio, pur tenendo lo sguardo puntato verso il suo centro. L’altro allenamento, ovvero il preparare la propria mente, non è un esercizio banale; al contrario necessita di molta concentrazione. Infatti molto spesso non ci rendiamo conto che, mentre leggiamo, stiamo pensando ad altro. E questa perdita continua di focalizzazione determina anche una notevole perdita di tempo. La lettura veloce, quindi, è un metodo migliore per studiare. Ma ce ne sono anche altri, non alternativi, ma da affiancare a questo.


 

Metodo di studio veloce: lo skimming
Metodo di studio veloce: lo skimming

Metodo di studio veloce: lo skimming

Lo skimming non va confuso con la lettura veloce: si tratta di due metodi differenti, che però possono essere abbinati per ottenere migliori risultati. Consiste essenzialmente nel non dover leggere completamente un testo, perché se ne riescono a cogliere i concetti chiave e il contenuto, anche senza leggere tutto.  Anche in questo caso è necessario impratichirsi, nulla accade per miracolo da un giorno all'altro. L'importanza dello skimming risiede nel saper selezionare ciò che è rilevante, senza l'obbligo di leggere frase per frase. È una forma di apprendimento che si basa sull'intuizione. E, affrontando un testo, ci si può allenare in questi modi:

  • iniziando a concentrarsi su ciò che è nerettato e corsivo

  • sull'indice di un libro per capire già quale sarà il suo svolgimento

  • su tabelle e grafici, che di solito già schematizzano e riassumono

I metodi per studiare velocemente, come la lettura veloce e lo skimming, non solo vanno capiti, praticati e implementati. Vanno anche testati. Quindi è sempre buona norma, dopo aver applicato le tecniche di cui abbiamo parlato, autointerrogarsi. Farsi da soli le domande su ciò che si è letto è fondamentale per capire quanto si è appreso e memorizzato con questi metodi, per poter costantemente migliorare i risultati.

All'inizio il suggerimento è quello di non scoraggiarsi: con la pratica si raggiungeranno gli obiettivi prefissati!

 

 

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