Incentivi per ristrutturazioni e bonus per nuovi elettrodomestici nella finanziaria 2016

"La legge di stabilità del 2016 prevede incentivi fino al 65% della spesa totale sulle ristrutturazioni, sull'efficientamento energetico delle abitazioni e sull'acquisto di nuovi elettrodomestici e mobili, anche per gli under 35."

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Casa e fai da te
11/02/2016
Incentivi per ristrutturazioni e bonus per nuovi elettrodomestici nella finanziaria 2016

La legge di Stabilità 2016, è stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale il 30 dicembre 2015 e contiene delle agevolazioni fiscali che consentono di risparmiare dal 50% al 65% della spesa sostenuta per gli interventi di manutenzione straordinaria, ordinaria e di riqualificazione energetica
Ristrutturare una casa o acquistare nuovi apparecchi a risparmio energetico si può trasformare quindi in una buona occasione per risparmiare. L’importante è che le spese siano correttamente documentate con fattura e con tracciamento del pagamento.

 

Detrazioni sulle ristrutturazioni di appartamenti
Detrazioni sulle ristrutturazioni di appartamenti

Detrazioni sulle ristrutturazioni di appartamenti

Per le ristrutturazioni è possibile detrarre dalle tasse il 50% e fino a un massimo di 96.000 € delle spese sostenute che hanno come oggetto gli interventi di manutenzione straordinaria negli appartamenti che riguardano l’eliminazione di barriere architettoniche, la realizzazione di scale interne o muri di cinta, le bonifiche dall’amianto, la ricostruzione dopo un evento calamitoso, l’installazione di ascensori, il miglioramento dei servizi igienici, la sostituzione di infissi esterni o degli impianti idraulici ed elettrici.
Inoltre per gli interventi di manutenzione ordinaria realizzati su parti comuni condominiali sono previste agevolazioni sulla sostituzione integrale o parziale di pavimenti (anche esterni) e il rivestimento e tinteggiatura delle pareti esterne o interne all'edificio.

Documenti da presentare  e modalità di pagamento

Requisito necessario per usufruire della detrazioni è il pagamento mediante bonifico bancario o postale nel quale venga espressamente evidenziata la causale del versamento, il codice fiscale dei contribuenti che usufruiscono della detrazione e codice fiscale o numero di partita Iva di chi beneficia del pagamento (azienda o ditta individuale). 
Inoltre, devono essere indicati dei dati catastali dell’immobile ristrutturato nella dichiarazione dei redditi.
Diversamente, l’invio della comunicazione di inizio lavori all’Agenzia delle Entrate e quello di indicare il costo della manodopera nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori non sono più un obbligo. 

 

Acquisto di nuovi mobili ed elettrodomestici
Acquisto di nuovi mobili ed elettrodomestici

Acquisto di nuovi mobili ed elettrodomestici

È possibile detrarre l'acquisto di nuovi mobili, all’interno di un intervento di ristrutturazione edilizia, per un importo non superiore ai 10.000 euro per unità immobiliare a prescindere dall’importo speso per la ristrutturazione.
Oggetto di questa misura sono l'acquisto di nuovi mobili come letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, credenze e materassi e di grandi e piccoli elettrodomestici di classe energetica A+ (frigoriferi, congelatori, forni, microonde, lavatrici, lavastoviglie e apparecchi per il condizionamento). 
Sono invece escluse dal beneficio pavimentazioni, porte, tende e altri complementi di arredo. 
Dall’anno prossimo potranno usufruire del bonus mobili anche le giovani coppie under 35 in affitto. La novità dell’ultima versione della Manovra che è raddoppia il tetto del bonus mobili per le giovani coppie e la detrazione sarà calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 16.000 euro, contro i precedenti 8.000. 

Documenti da presentare  e modalità di pagamento

Il pagamento di mobili ed elettrodomestici destinati all'abitazione oggetto della ristrutturazione deve avvenire tramite bonifico, carte di credito o di debito. Deve essere conservata la ricevuta di pagamento con lo scontrino o la fattura d’acquisto che devono contenere il codice fiscale del beneficiario dell’agevolazione e quello del venditore.

 

Detrazioni su interventi di riqualificazione energetica ed effecientamento
Detrazioni su interventi di riqualificazione energetica

Detrazioni su interventi di riqualificazione energetica ed effecientamento

È possibile ottenere il bonus del 65% delle spese per interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti e in particolar modo per le opere che riguardano la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, il miglioramento termico dell’edificio (finestre, coibentazioni, pavimenti ecc.), l’installazione di pannelli solari o fotovoltaici e per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale. 
L’agevolazione vale anche per i lavori di adeguamento antisismico della prima casa e delle attività produttive che ricadono nelle zone sismiche più pericolose, nonché per la rimozione dell’amianto e le schermature solari. 
Nel dettaglio, i lavori che permettono di ridurre la quantità di energia necessaria per il riscaldamento dell’intero edificio hanno un tetto massimo di spesa di 96.000 euro. Gli interventi sull’involucro (ad esempio su pareti, finestre e infissi) e così come l’installazione di schermature (come tende o vetrate) e pannelli solari scendono fino a 60.000 euro. Per l'acquisto di caldaie a biomasse si arriva fino a 30.000 euro.

Documenti da presentare e modalità di pagamento

Per ottenere la detrazione è necessario pagare con bonifico bancario o postale in cui risultino causale del versamento, codice fiscale dei contribuenti che usufruiscono della detrazione e codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento. Per gli interventi sulle parti comuni condominiali si può, invece, utilizzare una certificazione rilasciata dall’amministratore del condominio.
Dal punto di vista della documentazione si deve innanzitutto presentare una dichiarazione o certificazione nei modi previsti dalla legge (la cosiddetta asseverazione) che attesti che l’intervento realizzato sia conforme ai requisiti tecnici richiesti, e l’attestato di certificazione (o qualificazione) energetica nella quale sono espressi i dati relativi all’efficienza energetica dell’edificio. 
Quest'ultimo documento non è più obbligatorio per la sostituzione delle finestre, per l’installazione dei pannelli solari e per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale. Inoltre non c'è più nessun obbligo d’invio della comunicazione di inizio lavori all’Agenzia delle Entrate.
Le comunicazione all’Enea (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) deve essere effettuata entro 90 giorni dalla fine dei lavori e deve essere trasmessa in maniera telematica (la ricevuta informatica, da conservare, è garanzia sul ricevimento) con la copia dell’attestato di certificazione o di qualificazione energetica e la scheda informativa relativa agli interventi che sono stati effettuati. 
La data di fine lavori, dalla quale decorre il termine per l’invio della documentazione all’Enea, coincide con il giorno del collaudo che, se non è richiesto per la tipologia di intervento effettuato, può esser sostituito da documentazione idonea emessa da chi ha eseguito i lavori o dal tecnico che compila la scheda informativa. Non sono valide le autocertificazioni del contribuente.

 

A chi inviare la documentazione per fruire delle detrazioni
A chi inviare la documentazione per fruire delle detrazioni

A chi inviare la documentazione per fruire delle detrazioni

Il soggetto, incaricato dalla legge, cui inviare la documentazione obbligatoria per fruire delle detrazioni relative ad interventi di riqualificazione energetica è l'ENEA, che svolge anche un ruolo di assistenza tecnica agli utenti. La documentazione deve essere inoltrata per via telematica al sito https://finanziaria2015.enea.it.
All'interno dello stesso sito finanziaria2015 sono riportati i collegamenti alle pagine web per l'invio telematico o consultazione della documentazione relativa agli interventi realizzati nel 2013 (anche nell'ambito delle nuove disposizioni del d.l. 4 giugno 2013 n. 63, https://finanziaria2014.enea.it) e ai portali dedicati agli interventi in anni precedenti, fino al 2007, solo per la consultazione. 
Per saperne di più, si consiglia di rivolgersi ad un C.A.F. per l'assistenza necessaria al disbrigo della pratica della detrazione prescelta. 

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1 Commenti
  • 1 anno fa
    Sara Mendolia
    La finanziaria 2016 ha un pacchetto d ottimi incentivi fiscali. Per noi architetti potrebbe essere un buon momento per cercare di uscire dalla grave crisi del nostro settore. Bisognerebbero però altre misure collaterali per tutti coloro che non pur avendo gli incentivi non hanno la disponibilità economica, sopratutto per chi vuole mettere su famiglia e vuole acquistare la prima casa.
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