In arrivo il nuovo digitale terrestre DVB-T2: entro il 2020 dovranno essere cambiati tutti i decoder

"Nuove norme europee costringeranno milioni di italiani a cambiare televisione o acquistare un nuovo decoder. La tv dovrà cambiare frequenze per lasciare spazio al nuovo digitale terrestre di seconda generazione. "

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Elettronica
19/04/2016
In arrivo il nuovo digitale terrestre DVB-T2: entro il 2020 dovranno essere cambiati tutti i decoder

Entro il 30 giugno del 2020 milioni di italiani potrebbero ritrovarsi (di nuovo) a cambiare tv o ad acquistare un nuovo decoder per continuare a vedere i programmi a seguito delle nuove norme europee che obbligheranno Rai, Mediaset, La7 e le altre emmittenti italiane a modificare la tecnica di trasmissione del loro segnale.
Molti apparecchi in funzione nelle nostre case diventeranno quindi obsoleti.
La nuova normativa, contenuta nel Decreto Milleproroghe, fa scattare l'obbligo per i negozi, a partire dal primo Luglio 2016, di acquistare solo TV con DVB-T2 e capaci di supportare le codifiche approvate dall'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU).
In questo modo vi sarà tempo per esaurire le scorte dei vecchi modelli, in modo da poter proporre ai consumatori, dal primo gennaio 2017, solo TV provvisti di DVB-T2 e HEVC. Da questa data in poi non sarà più possibile vendere modelli privi di queste due tecnologie.

 

Swich-off per il nuovo digitale terrestre
Swich-off per il nuovo digitale terrestre

Quando è avvenuto l'ultimo swich-off?

Quasi dieci anni fa, il vecchio segnale analogico cominciò a spegnersi un tutta italia, grazie alla la legge Gasparri, che obbligò tutti gli italiani ad acquistare nuovi decoder per poter continuare a vedere i programmi tv.

 

Perchè avverrà questo nuovo passaggio al digitale terrestre?

Il problema principale è il sovraffolamento della rete in cui viaggiano i segnali di trasmissione validi per tv, cellulari, smartphone, tablet, wi-fi, Internet wireless.
Con il veloce progredire della tecnologia e l’arrivo sul mercato di apprecchi dotati dellUltra HD e del 5G (attesi per fine decennio), il traffico diventerà sempre sempre più intenso. Questo passaggio sarà quindi inevitabile al fine di evitare un black-out internazionale.
Sarà quindi necessario passare al digitale terrestre di seconda generazione (noto anche come DGVT-2). Ma non tutte le televisioni o tutti i decoder saranno abilitate automaticamente nel ricevere questo nuovo segnale e molte rischieranno di non funzionare più.

 

Televisori abilitati al nuovo digitale terrestre
Televisori abilitati al nuovo digitale terrestre

Quali sono i televisori già abilitati al nuovo digitale terrestre?

Il cambiamento dovrebbe essere indolore per chi possiede una televisione HD o uno dei nuovissimi modelli 4K. Questa tipologia di TV sono già abilitati per ricevere il nuovo segnale DGVT-2.
Chi non possiede un televisione di questo tipo dovrà necessariamente acquistare un decoder o un sintonizzatore, come avvenne quando passammo per la prima volta al digitale terrestre. Il costo potrebbe non essere indifferente: un nuovo televisore costa fra i 140 e i 570 euro, un decoder fra i 30 e i 400 euro.

 

Dove è già avvenuto il passaggio al nuovo digitale terrestre
Dove è già avvenuto il passaggio al nuovo digitale terrestre

Dove è già avvenuto il cambiamento al nuovo digitale terrestre?

Alcuni stati europei hanno già effettuato il passaggio. Ad esempio in Francia dal 5 aprile 2016, il DGVT-2 è stato attivato in tutto il Paese. Molti cittadini erano già corsi al riparo acquistando nuovi apparecchi o nuovi sintonizzatori anche se, al momento del passaggio, circa il 10% dei televisori francesi non è risultato più adatto a ricevere il nuovo segnale e una famiglia su cinque è stata costretta ad acquistare un nuovo decoder un sintonizzatore.

 

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