Il romanzo storia di una capinera: il riassunto

"Storia di una Capinera è un romanzo epistolare, si può definire senza mezzi termini struggente e straziante scritto dal grande Giovanni Verga nel 1869"

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03/07/2015
Il romanzo storia di una capinera: il riassunto

La protagonista è Maria una bambina rimasta orfana di madre da piccola e rinchiusa in convento a Catania, alla tenera età di sette anni, doveva diventare monaca per indigenza economica. In convento incontra un'altra ragazza Marianna, con cui la vita è stata certamente più generosa, infatti, lei era in convento solo per ottenere una buona istruzione ed educazione. Quando nel 1854 l'epidemia di colera colpì la città di Catania, le due amiche educande Maria e Marianna tornano alle loro rispettive case. Maria andò a Monte Ilice, a casa di suo padre che intanto si era risposato con una donna che la faceva sentire un'ospite, (non proprio gradita) e con cui aveva avuto altri due figli Giuditta e Gigi. Questo per Maria è un periodo spensierato e felice che le fa conoscere la vita al di fuori del convento.

Conosce Nino, il figlio di alcuni vicini di casa e i due si innamorano. A questo punto Maria capisce i suoi sentimenti e ne è al contempo felice e spaventata e cominciano così i suoi tormenti interiori che fanno capire alla matrigna che lei deve tornare i convento (l'emergenza colera intanto era finita).

Nino cerca di convincerla a lasciare il convento, ma la madre le vieta ogni contatto con gli estranei alla famiglia. Riesce però a salutarla dalla finestra della sua abitazione, ma lei perde i sensi e la mattina seguente trova sul suo davanzale una rosa che Nino le aveva lasciato.

Maria torna in convento ed invidia la sua amica Marianna che invece ha potuto decidere liberamente di non farvi più ritorno. Qui sta male, si strazia l'anima perché non riesce ad amare solo Dio, ma anche Nino. Il suo unico conforto è il rapporto epistolare con l'amica Marianna.

Nel 1856 prende i voti, alla presenza di tutti i familiari. A questo punto è veramente la fine per la povera Maria che vede lì, proprio Nino, ormai sposato con la sua sorellastra Giuditta, lo sconforto è tale che crede di impazzire.

Dal Belvedere del convento si vede la casa della sorella e di Nino e lei cerca, da lì, di scorgere e di vedere il suo amore, in un ultimo tentativo di ribellione tenta di fuggire dal convento, ma viene fermata e portata nella cella di suor Agata.

Qualche tempo prima Maria aveva scritto a Marianna di avere paura di finire nella cella "dei matti" dove era rinchiusa, appunto, suor Agata da ben quindici anni. Maria però non vi resta perché sviene e viene portata in infermeria e qui dopo tre giorni muore.

Suor Filomena, una suora laica, scrive a Marianna e le invia gli effetti personali di Maria trovati sul suo letto di morte, tra questi anche alcuni petali di rose trovati sulle sue labbra.

Come una povera capinera, chiusa in una gabbia, che guardava il cielo e beccava tristemente il suo miglio ed alla fine con la testa sotto l'ala morì, così Maria decise di fare lo stesso.

Questo libro ha avuto all'epoca un successo strepitoso, infatti secondo un'indagine svolta agli inizi del XX secolo dalla Società Bibliografica Italiana, ha venduto ventimila copia in venti anni ed è stato tradotto in Inghilterra, Francia, Ungheria e Austria.

"Storia di una Capinera" è anche un film del 1993 del regista Franco Zeffirelli girato ad Aci Trezza, Catania, Noto e Zafferana Etnea e del regista Gennaro Righelli che lo girò nel 1943 negli studi Titanus.

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3 Commenti
  • 1 anno fa
    Maria De Simone
    Bello bello bello. L'ho letto la prima volta all'età di 14 anni e poi 3 volte nella mia vita. E devo dire che ogni volta scopro nuovi particolari e lo assaporo con oggi diversi. Lo consiglio vivamente a tutti!
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    • 1 anno fa
      Ernesto Baldi
      Condivido pienamente
  • 1 anno fa
    Dario Drago
    Un bel libro!
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