Gibellina: arte e storia, tra Orestiadi e architettura moderna

"Gibellina è museo a cielo aperto di sperimentazione dell'architettura moderna che vale la pena visitare almeno una volta nella vita"

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17/11/2017
Gibellina: arte e storia, tra Orestiadi e architettura moderna

Gibellina nuova è una cittadina della provincia di Trapani, simbolo della rinascita dopo il terremoto del Belice, che nella notte tra il 14 ed il 15 gennaio 1968 portò distruzione in quella terra.
Costruita a 18 chilometri di distanza dalle macerie dell'antico centro medievale, questa cittadina è stata pensata come una città - museo, in cui le opere contemporanee realizzate da noti artisti come Pomodoro, Casella, Varisco e Fontana e collocate lungo le strade, avevano lo scopo di alleviare la desolazione post - terremoto.
Gibellina è quindi un museo a cielo aperto di sperimentazione dell'architettura moderna.
Artisticamente non si può rimanere indifferenti alle opere d'arte disseminate per il paese, sia quelle mastodontiche tipo "L'ingresso al Belice", costituito da una porta di acciaio inox a forma di stella, scultura del 1980 del maestro Pietro Consagra, sia quelle un po' più nascoste che sbucano fuori da dove meno te l'aspetti.
Alcuni esempi sono la Chiesa Madre di Ludovico Quaroni, i Giardini Segreti di Francesco Venezia, Piazza XV Gennaio 1968 con la Torre Civica-Carrilion di Alessandro Mendini, il Sistema delle piazze, il Monumento ai Caduti.
Altre opere contemporanee sono invece custodite ed esposte presso il Museo Civico d'Arte contemporanea.
Le rovine della vecchia città di Gibellina distrutta dal terremoto, sono state coperte “artisticamente” da una colata di cemento e calce, come se si trattasse di un lenzuolo appoggiato su di un corpo privo di vita. Il lenzuolo, ossia la colata di cemento e calce è lacerato da numerose fenditure.
Il "Cretto", questo è il nome dato a questa opera d'arte dal suo autore, lo scultore umbro Alberto Burri, è uno dei più monumentali esempi di land-art.


 

Museo dell'architettura a cielo aperto
Museo dell'architettura a cielo aperto

Un luogo affascinante, ma surreale

Gibellina è un museo dell'architettura moderna unico nel suo genere, ma è un luogo quasi astratto, metafisico, surreale
Tutto il paese è un grande museo "en plein air", tuttavia, tutte le costruzioni sono in cemento armato, circondate da strade immense senza un'apparente razionalità che conferiscono all'abitato un senso di desolazione e l'impressione di camminare in un paese disabitato.
Peccato però che il grande numero di opere che riempiono il paese in realtà a tutt'oggi non ha apportato un cambiamento significativo alla territorio.
I buoni propositi negli interventi post-terremoto avrebbero dovuto non solo richiamare artisti e appassionati d'arte, ma valorizzare l'intero territorio, mettendo in modo un processo di investimenti con ricadute positive sull'economia locale.
In realtà, però, il paese si mostra quasi deserto e abbandonato a se stesso.
Resta inteso il fatto che visitare Gibellina è un'esperienza unica che consigliamo a tutti di fare proprio per ciò che rappresenta nel mondo della cultura, dell'arte dell'architettura.
Gibellina un paese irresistibile che vale la pena visitare almeno una volta.


 

Le orestiadi di Gibellina
Le orestiadi di Gibellina

Le orestiadi di Gibellina

Le "Orestiadi di Gibellina" manifestazione annuale estiva di prosa, arte, cultura e musica etnicasi svolgono ogni estate a Gibellina dal 1981. Le rappresentazioni si tengono presso il Bagli Di Stefano o al "Cretto di Burri" su Gibellina vecchia.
Dal 1992 questa manifestazione è affiancata dalla Fondazione Istituto di Alta Cultura Orestiadi, con sede a Gibellina, vi fanno parte anche la Regione Sicilia ed il Comune di Gibellina.
La fondazione ha una sede presso il palazzo Bach Hamba, nella Medina di Tunisi, il cui scopo è quello di sviluppare il dialogo tra le culture del Mediterraneo.


 

Il cretto di burri a Gibellina Vecchia
Il cretto di burri a Gibellina Vecchia

L'economia, il territorio e la cultura e di Gibellina

L'economia è basata prevalentemente sull'agricoltura (meloni gialli e pomodori) e recentemente grazie alle opere d'arte contemporanee si è dato notevolmente impulso al turismo.
Considerata la posizione, fustigata da quel terribile terremoto, Gibellina è facilmente raggiungibile da altre cittadine del trapanese molto conosciute per la loro bellezza naturale e delle loro opere d'arte, come Castellamare del Golfo, Trapani e San Vito Lo Capo che in tutto il periodo dell'anno, grazie alle svariate manifestazioni di eco internazionale, richiama tantissimi turisti.
Durante il periodo estivo, i turisti che trascorrono qualche giorno a San Vito Lo Capo, non trascurano di visitare o assistere a qualche spettacolo delle Orestiadi.
A settembre chi si reca a San Vito Lo Capo per il Cous Cous Fest e vi resta per qualche giorno non trascura Gibellina che con la sua porta a stella e Io opere d'arte contemporanee è sempre di richiamo.
La provincia di Trapani con le sue variegate bellezze attira da sempre i visitatori che possono spaziare dalla natura alle opere d'arte passando per il suo meraviglioso mare.

 

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